Vantaggi

L’adesione ad ESPERO implica una serie di vantaggi che possono essere così riassunti:

* IL LAVORATORE MATURA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE AGGIUNTIVE A QUELLE EROGATE DAL SISTEMA PENSIONISTICO PUBBLICO (INPDAP).

Questo aspetto è molto importante in quanto le riforme del sistema previdenziale degli ultimi anni

comporteranno una riduzione delle prestazioni erogate dal sistema previdenziale pubblico. Pertanto tutti i lavoratori hanno la necessità di costituirsi una pensione che si aggiunga a quella pubblica.

* IL LAVORATORE USUFRUISCE DEI CONTRIBUTI DELL’AMMINISTRAZIONE

Aderendo ad Espero si fruisce del contributo annuo dell’Amministrazione, versato direttamente nel conto del lavoratore.
Da tale contributo sono esclusi coloro che non aderiscono.
Per chi aderisce nel primo anno di operatività di Espero l'Amministrazione verserà un ulteriore contributo dell'1% per 12 mesi.

* I DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO GIA’ IN SERVIZIO AL 31.12.2000 CHE ADERISCONO AD ESPERO AVRANNO DIRITTO AD UNA ULTERIORE QUOTA PARI ALL’1,5% DELLA BASE CONTRIBUTIVA VIGENTE AI FINI DEL TFS.

Questa quota è considerata neutra rispetto a quanto dovuto dal lavoratore e dal datore di lavoro ed è accantonata, figurativamente, presso l’INPDAP per essere poi effettivamente versata al fondo pensione ESPERO al momento della cessazione del rapporto di lavoro che implichi l’interruzione dell’iscrizione all’INPDAP.

* IL LAVORATORE USUFRUISCE DI VANTAGGI FISCALI SUI VERSAMENTI, SUI RENDIMENTI E SULLE PRESTAZIONI

L’adesione ad Espero consente numerosi vantaggi fiscali, quali:

* deducibilità dal reddito dei contributi versati al Fondo dal lavoratore e dall’Amministrazione, con un conseguente risparmio fiscale, la cui entità dipende dall’aliquota IRPEF a cui è si è soggetti. Il lavoratore potrà dedurre dal suo reddito complessivo il valore più basso tra le tre voci seguenti: il doppio del TFR destinato ad Espero, non più del 12% del suo reddito complessivo, 5.164,57 euro;
* tassazione agevolata dei rendimenti ottenuti anno per anno dalla gestione del capitale via via accumulato, che scende dal 12,5% normalmente applicato ai rendimenti finanziari all’11%;
* agevolazioni fiscali sulle prestazioni del Fondo durante la fase di erogazione, sia sulla pensione complementare sia sul capitale:

Tassazione della pensione complementare

La pensione complementare concorre parzialmente a formare il reddito complessivo del pensionato, in quanto non è tassata per la parte corrispondente ai contributi non dedotti e ai redditi già assoggettati a tassazione.

Durante l’erogazione della pensione, le rivalutazioni, anno per anno, sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 12,5%.

Tassazione del capitale

Qualora gli importi liquidati in capitale siano non superiori ad 1/3 del montante maturato dall’associato, l’imposta si applica sull’importo maturato, al netto dei rendimenti finanziari già tassati e dei contributi eccedenti i limiti di deducibilità fiscale. Questa stessa modalità di calcolo della base imponibile si applica, anche se la prestazione in capitale è superiore ad 1/3 della posizione maturata, in presenza delle seguenti situazioni:

l’associato ha optato per la liquidazione dell’intera posizione pensionistica in capitale (facoltà riconosciuta al lavoratore associato nel caso in cui l’importo annuo della rendita vitalizia risulti inferiore a quello dell’assegno sociale);

il riscatto avviene per pensionamento, cessazione del rapporto di lavoro, mobilità o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti;

il riscatto è esercitato dagli aventi diritto in caso di morte del lavoratore associato.

* I COSTI TRASPARENTI E CONTENUTI

Fra le migliori prerogative offerte dal Fondo Espero ci sono sicuramente la trasparenza e il contenimento dei costi per la gestione.

Per coprire i costi di apertura della posizione individuale dell’aderente è necessaria una quota d’iscrizione (una tantum) di 2,58 euro a carico dell’aderente.

Per fare fronte alle spese di funzionamento del Fondo dai versamenti sarà dedotta una quota associativa il cui valore viene stabilito annualmente, che sarà particolarmente contenuto in quanto Espero ha una dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro.

A questo si aggiunge il costo della gestione finanziaria.

I costi dei fondi pensione negoziali/contrattuali (tipo Espero) sono molto contenuti rispetto ai prodotti previdenziali individuali: fondi pensione aperti e polizze individuali pensionistiche, in quanto:

* non hanno fini di lucro, quindi, non devono generare ricavi per soggetti differenti dagli iscritti;
* possono beneficiare di economie di scala in relazione all’ampiezza del bacino dei destinatari;
* hanno un forte potere contrattuale in sede di definizione dei rapporti contrattuali con i soggetti terzi fornitori di servizi e pertanto riescono ad ottenere condizioni particolarmente vantaggiose.

* GESTIONE PROFESSIONALE E RENDIMENTI DI MERCATO

I contributi raccolti saranno investiti da Gestori specializzati che verranno scelti da Espero tramite una gara pubblica: tra Banche, Compagnie di Assicurazione, Società d’Intermediazione Mobiliare (SIM) e Società di Gestione del Risparmio (SGR).

Tutti i gestori avranno quindi un elevatissimo livello di professionalità.

* MAGGIOR RENDIMENTO RISPETTO AL TFR

Anche se è difficile fare previsioni, sulla base delle simulazioni effettuate dalla COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) e riportata nella relazione per il 2003, il rendimento nel medio periodo delle risorse conferite in gestione ai fondi è da considerarsi superiore a quello riconosciuto per legge sul TFR (75% dell’indice ISTAT +1,5%)