Espero

la convenienza di aderire

Perché pensare alla pensione complementare?
E’ una scelta sicura che va a supporto della pensione di base, perché
Ciascun lavoratore possa godere di un futuro più sereno.
Scopri passo dopo passo perché ti conviene costruire una rendita mensile
e come avviare un piano di previdenza complementare.

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Mi conviene davvero?

Scopri perché iscriverti e i benefici esclusivi del tuo fondo negoziale.

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Prima di iscrivermi

Cosa devi leggere prima di aderire e i documenti che ti servono.

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Aderire è semplice

Vuoi costruire la tua rendita? Ti spieghiamo come associarti.

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LA MIA SCELTA PREVIDENTE

Un tema complesso richiede di essere spiegato in modo semplice. Scopri la guida alla previdenza complementare nel pubblico impiego per capire cosa significa integrare la pensione di base.

FAQ

No. È possibile iscriversi al fondo pensione complementare Espero già dal primo giorno di lavoro. Ciò ti permetterà di avere immediatamente una copertura previdenziale complementare che si affiancherà a quella pubblica obbligatoria.

Sì. Puoi mantenere entrambe le posizioni attive: devi solo prestare attenzione al possibile superamento del limite di deducibilità fiscale delle contribuzioni destinate ai fondi.

No, il contributo versato dal lavoratore è deducibile dal reddito imponibile ai fini fiscali, mentre non incide sulla base retributiva utile al calcolo della contribuzione previdenziale, quindi non comporta alcuna riduzione della pensione pubblica.

La misura dei contributi dovuti al fondo pensione è stabilita nell’ambito della contrattazione collettiva.
La misura determinata contrattualmente è calcolata percentualmente sui seguenti elementi retributivi: retribuzione tabellare, indennità integrativa speciale, tredicesima mensilità e retribuzione professionale.
Le percentuali di contribuzione sono fissate come segue:

  • 1% a carico del datore di lavoro
  • 1% a carico del lavoratore;
  • 28,94% del TFR maturato a partire dall’adesione al Fondo per i lavoratori già in servizio alla data del 31 dicembre 2000;
  • 100% del TFR maturato a partire dall’adesione al Fondo per i neoassunti successivamente al 31 dicembre 2000;
  • un incentivo pari all’1,50% della retribuzione utile ai fini della buonuscita, solo per i lavoratori già in servizio alla data del 31 dicembre 2000 che aderiranno al fondo

Le somme derivanti dal TFR e l’incentivo dell’1,50% hanno carattere figurativo, sono contabilizzate e rivalutate dall’Inps Gestione ex Inpdap e saranno materialmente trasferite ad Espero al momento dell’erogazione della prestazione.

Con almeno otto anni di anzianità di iscrizione ad Espero è possibile richiedere l’anticipazione dell’intera posizione individuale maturata (con esclusione delle contribuzioni figurative: TFR e quota aggiuntiva dell’1,5%) per i seguenti motivi:

  • spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche
  • acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé o per i propri figli
  • spese sostenute durante la fruizione dei congedi per la formazione continua

L’anticipazione non interrompe la contribuzione.
È data facoltà all’iscritto di reintegrare, con le modalità che saranno individuate dal C.d.A., la propria posizione individuale.

Per i dipendenti delle scuole pubbliche, in mancanza di scelta del comparto, i flussi di contribuzione sono destinati al comparto Crescita.

Per i dipendenti di scuole private che aderiscono esplicitamente senza indicare la scelta del comparto, i flussi di contribuzione verranno collocati nel comparto Crescita. Il TFR è, invece, conferito tacitamente e destinato al comparto Garanzia.

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