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FAQ

Sì. Una volta all’anno il lavoratore può decidere di modificare il contributo a proprio carico accedendo al portale NoiPA e seguendo questo percorso: Previdenza Complementare – Gestione adesione – Modifica contribuzione. La modifica decorre dalla prima mensilità utile ai fini delle elaborazioni stipendiali da parte del Mef.

No. L’agevolazione fiscale prevista per gli aderenti ai fondi pensione negoziali a fini previdenziali è riconosciuto dal datore di lavoro, quale sostituto d’imposta, direttamente in busta paga.

No. I contributi versati dal lavoratore pubblico ad Espero, cumulati con quelli dovuti dal suo datore di lavoro, sono deducibili dal reddito del lavoratore imponibile ai fini fiscali entro il limite più basso tra i seguenti importi:

  • il doppio del TFR versato al fondo
  • il 12% del reddito complessivo
  • € 5.164,57 su base annua.

Espero prevede che, in caso di sospensione del rapporto di lavoro senza diritto alla retribuzione, sono contestualmente sospese le contribuzioni comprese quelle conferite figurativamente e contabilizzate dall’Inps Gestione ex Inpdap.

È consentito, in costanza del rapporto di lavoro, sospendere la propria contribuzione. Questa tipologia di richiesta può essere effettuata una sola volta nel corso della permanenza nel fondo.

Il lavoratore potrà sospendere la contribuzione a suo carico esclusivamente on line accedendo al portale NoiPA seguendo questo percorso: Previdenza Complementare – Gestione adesione – Sospensione contribuzione.

Per completare la procedura è necessario disporre del PIN DISPOSITIVO (firma digitale) da richiedere al proprio ufficio di servizio nel caso l’amministrato non lo possiede già.

La sospensione decorre dalla prima mensilità utile ai fini delle elaborazioni stipendiali da parte del Mef.
Con le stesse modalità sarà possibile riattivare, dopo almeno un anno, la contribuzione.

Se l’importo complessivo dei contributi versati dovesse superare i limiti di deducibilità, sarebbero soggetti a tassazione ordinaria all’aliquota marginale IRPEF relativa allo scaglione d’imposta in cui è compreso il reddito del lavoratore interessato. Il beneficio fiscale, però, non verrà annullato ma semplicemente traslato nel tempo. Infatti, al momento dell’erogazione della prestazione gli importi eventualmente non dedotti non saranno assoggettati ad alcuna impostazione fiscale.
In presenza di contributi non dedotti, l’associato dovrà ricordarsi di comunicare ad Espero entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il versamento, l’importo che dovrà essere esente da tassazione al momento dell’erogazione della prestazione.

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