La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA)

La Legge di Stabilità per il 2017 ha introdotto, per gli iscritti alla previdenza complementare in prossimità del pensionamento, la possibilità di fruire della c.d. “Rendita Integrativa Temporanea Anticipata” (RITA), disciplinandone i requisiti.

La finalità è quella di offrire, tramite le forme pensionistiche complementari in regime di contribuzione definita, un sostegno finanziario agli iscritti, del settore privato o pubblico, che sono vicini al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia e che hanno i requisiti per ottenere l’APE volontaria.

Tale nuova misura troverà applicazione in via sperimentale per il periodo dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

Con la Circolare n. 1174 del 22 marzo 2017, la Covip ha chiarito come rendere operativa questa nuova prestazione, richiedendo ai fondi pensione di prevedere un documento specifico per la RITA e un modulo per la relativa richiesta, al fine di chiarire il funzionamento per gli iscritti al fondo pensione.

Ai sensi del comma 167 della Legge di Stabilità per il 2017, possono accedere all’APE i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • Soggetti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n.335/1995);
  • Età anagrafica minima di 63 anni e maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
  • Anzianità contributiva di 20 anni;
  • Pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo (al netto della rata di ammortamento dell’APE);
  • Non essere già titolare di un trattamento pensionistico diretto.

La sussistenza dei predetti requisiti sarà appositamente attestata dall’INPS, come previsto dall’art. 1, comma 168, della Legge 232/2016. I soggetti interessati a fruire della “Rendita Integrativa Temporanea Anticipata” dovranno, pertanto, produrre la certificazione a tal fine rilasciata dall’Istituto di previdenza. L’acquisizione di detta certificazione  e l’avvenuta cessazione del rapporto di lavoro sono condizioni indispensabili per poter usufruire della RITA.

Il Consiglio di Amministrazione di Fondo Espero, nella seduta del 24 maggio u.s., ha predisposto il Documento informativo sulla RITA (disponibile nella sezione Documenti del Fondo).

Il Modulo di richiesta della prestazione sarà disponibile dopo l’emanazione dei Decreti attuativi dell’APE volontaria, che definiranno le modalità operative di accesso all’anticipo pensionistico.