Presentata ieri a Roma “La mia scelta previdente”, la nuova guida alla pianificazione della pensione nel pubblico impiego

“La pianificazione della pensione nel pubblico impiego” è stato il tema del convegno che si è svolto ieri, nell’Aula Aldo Moro della Camera dei Deputati. Durante l’incontro, organizzato da Fondo Espero e da Fondo Perseo Sirio, è stata presentata “La mia scelta previdente”, la nuova Guida alla pianificazione della pensione nel pubblico impiego, realizzata dai due Fondi.

Al Convegno hanno partecipato, tra gli altri, Marina Sereni (Vicepresidente Camera dei Deputati), Cesare Damiano (Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati), Stefano Patriarca (Nucleo Tecnico per il Coordinamento della Politica Economica), Sergio Gasparrini (Presidente Aran), Wladimiro Boccali (Presidente Fondo Perseo Sirio) e Roberto Natoli (Presidente Fondo Espero).

Ha introdotto i lavori Marina Sereni, la quale ha ribadito l’importanza della previdenza complementare, che rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per assicurare ai lavoratori una maggiore serenità negli anni della pensione.

Il Presidente di Perseo Sirio, Wladimiro Boccali, ha precisato che dalle indagini compiute è emersa una carenza informativa e una consapevolezza sommaria dei vantaggi dell’adesione e, in generale, delle caratteristiche dei fondi negoziali, che rappresentano un diritto contrattuale paradossalmente sconosciuto ai lavoratori. La Guida alla pianificazione della pensione nel pubblico impiego è stata realizzata da Fondo Espero e da Fondo Perseo Sirio per colmare i vuoti informativi dei potenziali aderenti, al fine di consentire scelte consapevoli sulla previdenza e sul risparmio previdenziale.

Dopo una serie di interventi, ha chiuso i lavori Roberto Natoli, Presidente di Fondo Espero, il quale ha ribadito la necessità di favorire la cultura previdenziale di tutti i lavoratori del pubblico impiego, al fine di permettere la pianificazione della vita lavorativa e, quindi, della vecchiaia. È necessario far comprendere che, mettere da parte nel tempo quello che si può, conciliandolo con le altre spese, è necessario per investire gradualmente per la propria tranquillità futura. “Ci teniamo – ha concluso Natoli – agli insegnanti dei nostri figli, agli operatori del pronto soccorso delle zone terremotate, a coloro che si impegnano a garantire i servizi pubblici a tutti i cittadini”.

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